Ascoltare ed esprimere emozioni

Calicanto

Nido d’infanzia

Bologna

 

Il progetto

 

Referente

Carlotta Ferrozzi

 

Fascia d’età dei bambini a cui è rivolto

0 – 3 anni

 

Ambito artistico del progetto

Teatro - Arti visuali - Multimedialità

 

Contesto

Progetto realizzato nel corso dell’attività didattica

 

Insegnanti/educatori coinvolti

Coccolini Michela, Pellicciari Simona, Pisconti Lucia

 

Obiettivi educativi

Il progetto nasce per aiutare i bambini all’ascolto di sé e degli altri: inizialmente erano in difficoltà a relazionarsi e a rispettarsi.

Domanda generativa del progetto: come far aumentare le capacità di ascolto?

Dalle storie: in esse i bambini sembrano trovare lo strumento che catalizza la loro attenzione, soprattutto nelle storie che trattano emozioni forti (paura, rabbia e gelosia).

I bambini hanno bisogno di esprimere e condividere questi sentimenti.

 

Linee artistiche

Le linee artistiche del progetto sono state:

-         pittura a cavalletto in atelier: allo stesso gruppo di bambini viene proposta la rilettura delle storie e la possibilità di esprimerle graficamente, mettendo a loro disposizione una vasta gamma di colori, per dare la libertà di tirar fuori le proprie emozioni con i colori che più le rappresentano e che spesso sono diversi dalle suggestioni cromatiche dei libri;

-         drammatizzazione attraverso i travestimenti;

-         pittura sul corpo, per trasformarsi.

 

Articolazione del progetto realizzato

Seguendo l’interesse dei bambini per queste emozioni abbiamo pensato di proporre nelle attività a piccolo gruppo la lettura dei libri preferiti per poi dar ascolto alle loro emozioni personali, al modo di vederle, di sentirle e quindi condividerle con gli altri.

Poi, allo stesso gruppo di bambini, viene riproposta la rilettura della storia prima di potersi esprimere graficamente, tramite la pittura su cavalletto con una vasta gamma di colori.

Il progetto procede attraverso la corporeità dei bambini. Non più solo storie da ascoltare e da rinarrare scoprendo le proprie emozioni, ma personaggi che con il proprio corpo prendono vita. I soggetti scelti sono animali: forse perché, nelle storie proposte, sono proprio queste figure a riempire l’immaginario delle narrazioni. Durante il gioco libero, ma anche durante le attività, la comunicazione e le relazioni tra i bambini avvengono attraverso i versi e i gesti degli animali.

I bambini fanno ricadere la loro scelta su quei personaggi che definiscono “cattivi e brutti”, ma allo stesso tempo “belli”; personaggi che fanno paura, ma che affascinano; figure che suscitano timore e incarnano potenza.

Nei libri richiesti dai bambini la figura del lupo compare spesso e, pur non essendo la protagonista del racconto, diventa per loro il centro della storia.

Decidiamo di approfondire la conoscenza del lupo nell’ambito della realtà; vogliamo indagare il motivo per cui questo animale affascina e spaventa i bambini.

Facendo uso del tavolo luminoso e di immagini stampate su fogli lucidi, iniziamo ad incontrare più da vicino il mondo dei lupi. I bambini possono tenere le foto tra le mani e osservarne i dettagli insieme. Dal tavolo luminoso passiamo al “grande schermo”: la prospettiva cambia, le foto video-proiettate non si possono più tenere in mano e i bambini, mentre ci raccontano le immagini, restano meravigliati dai lupi giganti alle loro spalle. Le prime proiezioni su grande schermo e tavolo luminoso ci hanno rivelato che i bambini non sono interessati soltanto all’immagine del lupo, ma a tutti gli animali feroci già incontrati nelle storie, come la tigre, il coccodrillo, il leone…

Grazie al supporto di libri fotografici, individuiamo insieme ai bambini quali sono gli elementi corporei degli animali feroci che li colpiscono e li affascinano: scopriamo come l’immaginario infantile ruota intorno ad alcune parti del corpo comuni a tutti: la bocca con i denti aguzzi, le zampe con gli artigli e gli occhi gialli. I bambini esprimono con la mimica facciale i versi e le posture degli animali feroci dei libri fotografici.

Proponiamo anche la proiezione di immagini di diversi animali feroci accompagnati da materiali che possono rievocarne qualità corporee.

I travestimenti tematici danno ai bambini la possibilità di “trasformarsi” negli animali da loro preferiti, che fino a quel momento, hanno reinterpretato con la voce e con i gesti.

I travestimenti a disposizione dei bambini comprendono vari accessori, quali mantelli neri, pantofole a forma di zampa, stoffe e pellicce di vari colori, proposti perché potessero ricordare qualità corporee animali ben precise.

Durante una delle prime fasi del progetto riguardanti la pittura su cavalletto, il colore non era stato utilizzato solo per lasciare traccia sul foglio, ma era diventato anch’esso strumento di trasformazione per drammatizzare gli animali protagonisti delle letture. Utilizzando ancora come supporto multimediale il video-proiettore mostriamo ai bambini delle immagini di body-painting, che accompagniamo a colori per il corpo ed ad uno specchio in cui riflettersi durante l’attività.

Inizialmente i bambini rimangono affascinati dal poter utilizzare matite colorate che lasciano traccia sulla pelle e iniziano a sperimentare i vari colori sulle parti del corpo.

Le immagini video-proiettate verranno scoperte e osservate con attenzione solo in seguito. Lo specchio, durante l’attività di body painting, riflette l’immagine cambiata e trasformata dal colore incuriosendo i bambini che scoprono grazie ad esso l’insolita e nuova rappresentazione di sé.

L’attività di body painting ci presenta un risvolto inaspettato.

Una mattina in giardino, i bambini avendo a disposizione gessi colorati per disegnare sul pavimento, si accorgono che la polvere di gesso sbriciolata sulle mattonelle sporca loro le mani e alcuni danno il via al “gioco delle trasformazioni”. Di nuovo ci troviamo in una giungla di animali feroci.

 

Classi, sezioni o gruppi coinvolti

Sezione grandi (24-36 mesi)

 

Periodo e durata del progetto

anno scolastico 2008 - 2009

 

Breve valutazione del progetto realizzato

I bambini hanno selezionato - dimostrando molto interesse - le letture di libri sulle emozioni che ci hanno permesso di ottenere buoni risultati sull’ascolto, che era il nostro punto di partenza.

Ai bambini è piaciuto anche esprimere graficamente questi racconti, attraverso la pittura in atelier, e a questo proposito abbiamo notato che utilizzano anche colori diversi da quelli proposti dai libri, per esprimere le medesime emozioni.

Questo ci ha permesso di riflettere sul fatto che i bambini non possiedono il concetto stereotipato del colore associato all’emozione, ma le esprimono con estrema libertà e con diverse suggestioni cromatiche.

Ancora, i bambini ci hanno dimostrato come gli oggetti proposti per i travestimenti possono avere più funzioni: ad esempio per Morena le orecchie del lupo sono diventate le pinne del delfino e per Angelica le orecchie di una giraffa.

Il travestimento è finzione, ma questa consapevolezza nell’età infantile non è ancora così ben delineata, questo fa sì che il gioco della trasformazione sia percepito con grande piacere e curiosità, ma, a volte, anche con timore. Lo sforzo nel distinguere tra finzione e realtà aumenta quando il travestimento non è su di sé, ma sugli altri, soprattutto sull’adulto.

Notiamo che il cambio d’identità affascina il singolo, ma diventa molto più entusiasmante se vissuto in relazione con l’altro: la ricerca del coinvolgimento del compagno nel gioco rende la trasformazione più coinvolgente perché condivisa.

Lo specchio, parte integrante del gioco dei travestimenti, si connota come importante strumento, poiché permette al bambino di scoprirsi diverso e di assaporare il gusto del cambiamento arricchendolo di particolari. Inoltre offre la possibilità di entrare in relazione con l’“immagine di sé”: fingere di graffiare, ululare, ruggire verso la propria figura riflessa dà piacere al bambino che sembra far proprie le modalità comunicative dell’animale interpretato.

Caterina dopo aver guardato le immagini video-proiettate ha scelto di indossare le ciabatte a macchie: curiosa del cambiamento dei suoi piedi si è osservata a lungo nello specchio.

Il gioco del travestimento è proseguito aggiungendo un “pellicciotto” sulla testa; Caterina non ancora soddisfatta, ha poi cambiato il suo copricapo optando per una sciarpa a macchie.

Le immagini video-proiettate vengono scoperte e osservate con più attenzione soprattutto in seguito, quando proponiamo ai bambini l’attività di body painting: esistono prospettive diverse della realtà, alcuni riconoscono nelle immagini degli animali, altri degli uomini, ma ciò che li accomuna è il desiderio di volerli rappresentare in sé grazie al colore che, lasciando una traccia evidente sulla pelle, produce una trasformazione più tangibile di qualunque altro travestimento. Lo specchio, anche in questa occasione, riflette l’immagine cambiata e trasformata dal colore, incuriosendo i bambini che scoprono grazie ad esso l’insolita e nuova rappresentazione di sé.

La trasformazione diventa anche strumento per una nuova forma di relazione che, come già vissuto nel travestimento con gli indumenti, mette a disposizione dei bambini un nuovo linguaggio sonoro e mimico che affascina, diverte e “dà potere”.

Con questo progetto ci è sembrato di aver dato ai bambini la possibilità non solo di scoprire come sono fatti veramente gli animali da loro preferiti, ma soprattutto il poterli guardare, imitare e trasformarsi in loro, ha in un certo senso ascoltato, sostenuto e canalizzato la paura di qualcosa di sconosciuto e lontano da se stessi, ma forse non troppo, come possono essere le emozioni.

 

Attorno al progetto

Il progetto realizzato è in continuità con altri progetti realizzati negli anni passati?

Se sì quali?

No

Sono stati realizzati altri progetti tra arte ed educazione, anche non in continuità con quello presentato?

Se sì, quali?

No

Si tratta dell’inizio di uno specifico percorso?

Se sì, come dovrebbe evolversi?

All’inizio il percorso non è definito: si basa su osservazioni e interessi dei bambini, e prosegue seguendo gli stimoli che rimandano. Proponendo attività che rispondono ai loro interessi, i bimbi vi si dedicano con attenzione e divertimento: questo per noi è un modo di risposta ai loro bisogni.

 

Documentazione allegata

Immagini e una presentazione del progetto in Power point.


massari1 (10) massari1 (11) massari1 (12) massari1 (13)
massari1 (14) massari1 (15) massari1 (16) massari1 (17)
massari1 (18) massari1 (19) massari1 (2) massari1 (20)
massari1 (21) massari1 (22) massari1 (23) massari1 (24)
massari1 (25) massari1 (26) massari1 (27) massari1 (28)
massari1 (29) massari1 (3) massari1 (4) massari1 (5)
massari1 (6) massari1 (7) massari1 (8) massari1 (9)
massari1